Damien Hirst e il più famoso restauro dell’arte contemporanea

19 aprile 2011 2.613 views 5 Commenti|

squalo hirst 300x197 Damien Hirst e il più famoso restauro dell’arte contemporaneaRestaurare opere d’arte richiede tempo, competenza, sovvenzioni, spese. Restaurare l’arte contemporanea è una sfida aperta. Le opere sono relativamente giovani, le tecnologie relativamente moderne e l’usura del tempo non collaudata sul lungo periodo. Per questo ad oggi risulta più semplice restaurare la Gioconda o il Colosseo piuttosto che un’opera contemporanea. Se poi parliamo di Damien Hirst la sfida si trasforma quasi in un tentativo inutile ed impossibile.

A questo proposito basta rammentare il più famoso restauro dell’arte contemporanea che di fatto si è trasformato nella sostituzione dell’opera stessa. Damien Hirst appunto, lui è l’autore dell’opera  The Physical Impossibility of Death, uno squalo tigre australiano inserito all’interno di una teca contenente formaldeide. L’opera nel 2004 è stata venduta a cifre record che ad oggi fanno di Hirst uno degli artisti più cari dell’intero pianeta.

courtesy getty imagessqualo hirst 2 300x221 Damien Hirst e il più famoso restauro dell’arte contemporanea

Courtesy Getty Image - lo squalo in fase di decomposizione

Lo squalo lungo circa 4 metri venne esposto per la prima volta alla Saatchi Gallery di Londra nel 1992 e subito dopo iniziarono i problemi. Lo squalo iniziò un rapido processo di decomposizione interno, probabilmente per errori di calcoli nella preparazione e somministrazione di formaldeide all’interno della teca. Già nel 1997 di quella creazione iniziale non rimaneva intatta che la corteccia esterna.

Si è potuto recuperare l’opera, destinata alla totale decomposizione, solo attraverso la sostituzione della stessa. Un nuovo squalo proveniente dall’Australia ha di fatto sostituito il primo. Qualche particolare differisce i due esemplari, più corto di mezzo metro il secondo, le fauci meno aperte del primo, ma tutto sommato l’opera restaurata che ha fatto il suo esordio nel 2007 alla Kunsthaus di Bregenz, sembra fornita di una nuova vitalità.

1 672 458 resize 300x200 Damien Hirst e il più famoso restauro dell’arte contemporanea

Courtesy Madre Gallery - Damien Hirst

Sperando in un restauro ben riuscito, torneremo ad aggiornarci sulla salute di The Physical Impossibility of Death fra qualche tempo.



5 Commenti »

  • Andrea e l'Arte said:

    [...] pianeta. Lo squalo lungo circa 4 metri venne esposto per la prima volta alla … … leggi il resto dell'articolo … AAndrew72 Blog Andrea Sterpa IPF Blog Cultural Blog Andrea e l'Arte Vino e Gastronomia [...]

  • Alex said:

    Ma come si può parlare di restauro? L’operazione messa in atto è scandalosa a dir poco, almeno così la vedo io. La sostituzione di un’opera con un’altra che, per quanto simile, non è affatto la stessa (come in questo caso del resto) non può far parlare di restauro. Si tratta di un’opera ex-novo, a maggior ragione se vi è una tale differenza come nel caso specifico!

    Cordialmente, Alex

  • Kigei said:

    Un saluto e complimenti per i vostri articoli sull’arte. Sono anche io un appassionato e spesso vengo a dare uno sguardo alle vostre notizie. Grazie e a presto.

  • andreasterpa (author) said:

    ciao Kigei, anche io seguo il tuo blog che ritengo interessante. Grazie per la visita

  • andreasterpa (author) said:

    ciao Alex, quello che dici in parte lo condivido. In Arte Contemporanea spesso e volentieri saltano gli schemi della tradizione artistica, in tutti i sensi e spesso, a ragione o meno, mi vien da pensare quanto sia veramente “Arte” ciò che oggi ci propone l’Arte stessa.

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